La cucina di mare di Ostia è una delle espressioni più autentiche della gastronomia laziale. Non parleremo di alta cucina o di chef stellati: parleremo di quella cucina vera, generosa e profumata di sale che si trova nei ristoranti sul lungomare, nelle trattorie incastonate tra gli stabilimenti, nelle cucine di famiglia che da decenni trasmettono ricette di generazione in generazione.
Ostia è il mare di Roma, e la sua cucina porta con sé tutto il carattere della tradizione romana: diretta, senza fronzoli, con ingredienti poveri trasformati in capolavori grazie alla qualità della materia prima e alla sapienza dei cuochi.
Il pesce fresco: il segreto di tutto
Prima di parlare dei piatti, bisogna parlare del pesce. La qualità della cucina di mare ostiate dipende in modo assoluto dalla freschezza del pesce. I migliori ristoranti del lungomare si riforniscono quotidianamente dai pescatori locali o dai mercati ittici del litorale.
Il pesce del Tirreno è pregiato: spigole, orate, triglie, seppie, calamari, gamberi, scampi, vongole, cozze e frutti di mare di ogni tipo. La varietà è enorme e cambia con le stagioni, il che significa che il menù di un buon ristorante di Ostia non è mai identico da un giorno all'altro.
I piatti tipici della cucina di mare a Ostia
Spaghetti alle Vongole
Sono il simbolo assoluto della cucina di mare romana. Nati nella tradizione partenopea e adottati con entusiasmo dal litorale laziale, gli spaghetti alle vongole a Ostia vengono preparati secondo la ricetta classica: vongole veraci fresche, aglio, olio extravergine d'oliva, vino bianco secco, prezzemolo fresco e peperoncino. In bianco, rigorosamente. La versione "in rosso" è accettata ma considerata una deviazione dai puristi.
Risotto ai Frutti di Mare
Cremoso, profumato, con il mare dentro ogni cucchiaio. Il risotto ai frutti di mare è l'altro grande classico. La base è un fumetto di pesce fatto con le teste e i gusci, il riso deve essere Carnaroli o Vialone Nano, e il risultato deve essere all'onda — né troppo asciutto né liquido. Cozze, vongole, gamberi e scampi completano il quadro.
Fritto Misto di Pesce
Il fritto misto è la gioia della famiglia al mare. Una pastella leggera — la tradizione dice acqua, farina e un pizzico di sale, nient'altro — che avvolge calamari tagliati ad anelli, gamberi, triglie, piccole seppie e fiori di zucca. Il risultato deve essere dorato, croccante fuori e morbido dentro, con una sgocciolatura perfetta. Servito con spicchi di limone e, per i più golosi, una maionese artigianale.
Grigliata di Pesce
Per chi preferisce i sapori netti e la leggerezza, la grigliata è la scelta migliore. Spigola, orata, branzino — il pesce del giorno cucinato sulla brace con un filo d'olio, sale, pepe e qualche erba aromatica. La semplicità come forma suprema di rispetto per la materia prima.
Insalata di Mare
Un antipasto fresco e leggero che apre i pasti con eleganza. Polpo, calamari, gamberi e cozze lessati e conditi con olio, limone, sedano, prezzemolo e qualche cappero. Perfetto prima di un primo ricco o di una grigliata.
Zuppa di Pesce alla Romana
Il piatto della domenica per eccellenza. Un brodo ricco di pomodoro e vino bianco dove nuotano pezzi di pesce misto — dalla gallinella al rombo, dal nasello alla cicala — insieme a molluschi e crostacei. Servita su crostoni di pane agliato, è un piatto che scalda il cuore.
Il vino giusto per la cucina di mare di Ostia
La cucina di mare vuole vino bianco, questo è indiscutibile. I Castelli Romani — i vini dei Colli Albani, prodotti nell'entroterra laziale a meno di un'ora di macchina — sono da sempre i compagni naturali del pesce di Ostia. Freschi, leggeri, con una buona acidità, si sposano perfettamente con i sapori iodati del mare.
Per i palati più curiosi, i bianchi del Lazio come il Frascati Superiore DOCG, il Marino o il Cerveteri bianco sono scelte eccellenti. Per chi ama le bollicine, un Prosecco secco o un Franciacorta non sbilanciano i sapori del pesce e anzi li esaltano.
La cultura del pranzo al mare
A Ostia, il pranzo non è un pasto: è un rito. Si inizia verso le 13, si finisce mai prima delle 15. Tra un piatto e l'altro, si parla, si discute, si ride. Il servizio è informale ma caloroso, i bambini corrono tra i tavoli, qualcuno guarda il mare tra una forchettata e l'altra.
È la cultura del mangiare bene che caratterizza l'Italia intera, ma che trova a Ostia una delle sue espressioni più genuine. Non si mangia in fretta: si assapora, si condivide, si gode.
E se alla fine qualcuno ordina una granita di caffè con panna o un gelato artigianale, nessuno giudica. È estate, si è al mare: tutto è permesso.